Quattro chiacchiere con i nostri bambini

Credo che ogni momento sia utile per chiacchierare con i nostri bambini e che non ci sia un’eta’ adatta, bensi argomenti adatti ad ogni eta’.

ninna nanna
Io e papa’ parliamo con il nostro bimbo di due anni in ogni occasione, durante il pranzo o la cena, mentre lo prepariamo per la nanna, nellla messa a letto.
Ed e’ soprattutto nel lettino che ci soffermiamo di piu’ nella nostra chiacchierata.
Prima della nascita del fratellino papa’ lo portava a letto ed io gli raccontavo una favola oppure gli cantavo una canzoncina. Poi quando e’ nato Enrico abbiamo avuto un momento di passaggio nel quale papa’ lo accompagnava a letto mentre io addormentavo il fratellino ma, ogni sera, sentivo la sua vocina che chiedeva dove fosse la mamma. Cosi’, per ristabilire l’equilibrio, porto a letto il piccolino alle 20.30 (ovviamente anche se ha solo 3 mesi parliamo anche con lui 😉 ) cosi’ poi ho tutto il tempo per il rituale della nanna di Edoardo.

nanna
Cosi’ io e papa’ lo accompagnamo, ci sediamo nel letto con lui e gli facciamo delle semplici domande. Gli chiediamo quali sono le cose che gli sono piaciute durante il giorno, cosa ha fatto di bello e, cosa fondamentale, gli chiediamo come si sente, se sta bene. Troppo spesso infatti ci dimentichiamo che anche i bambini hanno sentimenti da esprimere. Con queste semplici domande invece, li facciamo sentire partecipi e li aiutiamo a concretizzare tutto quello che hanno imparto durante il giorno. Li aiutiamo a riflettere e ad esprimere i loro pensieri in forma verbale.
Molto spesso analizziamo anche i cartoni animati che guarda (e che cerchiamo di guardare assieme a lui) e gli chiediamo:”cos’hanno fatto Masha e l’orso oggi? Come ha fatto Rubble ad aggiustare il ponte ferroviario?”. Cosi’ lui ci racconta tutto dei suoi personaggi preferiti e nel contempo ragiona e migliora le proprie capacita’ linguistiche.

mashaeorso
Voi direte, ma quante cose in una chiacchierata di dieci minuti. Vi assicuro che i risultati si vedono e sopprattutto i nostri bambini si sentiranno ascoltati ed apprezzati e capiranno che per noi, i loro sentimenti, sono importanti. Capiscono che comunicare e’ importante e li rende piu’ sereni e fiduciosi e mette le basi per una comunicazione futura. Anche noi ovviamente gli raccontiamo, con parole semplici, la nostra giornata e tutto quello che ci ha reso felici o tristi Questo non solo rende nostro figlio partecipe di situazioni in cui non era presente ma aiuta noi genitori a vedere le cose dal suo punto di vista.
Parliamo anche con il piccolino di tre mesi. Ovviamente non nello stesso modo in cui lo facciamo con il bimbo piu’grande. Lo portiamo nelle varie stanze e gli illustriamo dove si trova, gli oggetti presenti, i colori. Lo mettiamo davanti allo specchio e gli diciamo:”guarda, allo specchio c’e Enrico e la mamma”. Gli raccontiamo cosa stiamo facendo, del tipo:”ora cambiamo il pannolino, ora facciamo il bagnetto, come sei profumato”.
Ovvio che non puo’ ancora comprendere il significato delle parole ma capisce benissimo che gli parliamo con amore e lo aiuta a distinguere le nostre voci e le varie intonazioni, stimola la sua attenzione e la comprensione.
Anche voi avete un rituale della nanna? Provate a raccontarmelo e provate magari ad inserire una bella chiacchierata…e poi tante coccole! Quelle non bastano mai

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3 comments

  1. Ciao. Io sono una chiacchierona per natura. Parlavo con mio figlio già da quando era nella pancia. Gli cantavo delle canzoni che ancora oggi lui ricorda e lo rilassano. Ora ha tre anni e mezzo. La sera prima della nanna lui deve guardarsi un pochino dei suoi cartoni preferiti (Masha e orso li adora). Poi mi metto affianco a lui e gli chiedo cosa ha fatto a scuola (magari me lo ha già detto prima cena ma chiedo di nuovo le stesse cose per vedere se mi ripete le stesse cose). Poi gli chiedo cosa gli é piaciuto fare di più durante la giornata e cosa di meno. Mio figlio ha iniziato ad esprimersi abbastanza tardi rispetto ad altri bambini. Molto intelligente ma molto pigro. Nonostante io lo abbia sempre stimolato. Ora da settembre va alla materna e li é esploso!!! Tantissime parole (tante dette a modo suo) frasi e discorsi. Poi dopo la nostra chiacchierata si inventa che deve fare la cacca (se lo inventa XCHE almeno sa che possiamo stare ancora 10 minuti seduti in gabinetto a parlare). Poi mi chiede la favola inventata sul momento e per stimolare la sua fantasia cerco di inventarla assieme a Lui. Inizio io con “c era una volta un bimbo che io giocava con…..” E decide lui come proseguire. Finita la favola mi stritola un orecchio per un po e si addormenta. E io vado a chiacchierare con signor papà.

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  2. Anch’io chiacchiero sempre con la mia bimba e per lei e’ naturale fare lo stesso con me 🙂 mi fa piacere vedere che non sono l’unica

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