Biologico? Naturale? … Veramente?

Dadownload (11) un po’ di tempo ho cominciato a seguire uno stile di vita e una filosofia piu’ naturale. La cosa e’ partita dall’alimentazione, sebbene abbiamo sempre mangiato in modo sano: pochissimi fritti, insaccati, affettati, snack e quasi nulla di confezionato, precotto o surgelato.

Anche per lo svezzamento dei bimbi non ho mai acquistato omogeneizzati e ho prefertito sempre farli da me.

Il cambiamento riguarda anche la cosmetica ed e’ nato dal fatto che, finalmente, ho cominciato a leggere ed a riconoscere, piano piano ovvio, gli ingredienti e mi sono stancata di pagare per spalmarmi addosso derivati del petrolio. Che poi, diciamocela tutta, se andassimo dal benzinaio a riempire il nostro vasetto, per quanto cara sia la benzina, spenderemmo meno ed, in alcuni casi, otterremmo lo stesso risultato.

Ho quindi deciso di cominciare a guardarmi attorno e di scegliere prodotti biologici e naturali tra le ormai tantissime proposte che spuntano come i funghi, vista la moda, in farmacie, erboristerie ed anche nella grande distribuzione.

Succede una cosa pero’. Grazie ad una persona che mi ha, molto cortesemente e con molta pazienza, spiegato alcune cose, ho appreso che in realta’ non tutto quello che porta la scritta “bio” e’ come ci immaginiamo che debba essere.

Perche’?

Perche’ gli Enti certificatori e di conseguenza le certificazioni sono diverse. La certificazione di un ente differenzia da quello di un altro e quindi, quello che per uno puo’ essere classificato come prodotto biologico, puo’ non esserlo per un altro.download (12)

In realta’ poi e’ tutta una questione di percentuali e puo’ succedere che un prodotto possa affiggersi della sigla “Bio” pur avendo un solo ingrediente che puo’ definirsi tale: avete capito bene uno (1)!
Un prodotto puo’ definirsi naturale quando rispecchia una determinata percentuale di ingredienti di, e qui fate attenzione, origine/derivazione naturale! Quindi possiamo tranquillamente prendere un ingrediente naturale, lavorarlo chimicamente, ottenendo un ingrediente semisintetico, ed ottenere lo stesso la certificazione di cosmetico naturale.
Vi sembrano cose assurde vero! L’ho pensato anch’io. Poi ho cominciato a fare un giro nei vari siti di Icea Ecocert Natrue Cosmos e sono rimasta un po’ perplessa, per quanto poi, comunque, ci voglia un’approfondita conoscenza degli ingredienti e dei prodotti per dare opinioni a riguardo.

Vi lascio quindi con queste poche informazioni che non manchero’ di aggiornare e vi chiedo: ne avevate idea?

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12 comments

  1. L’ho appreso anch’io qua e là 🙂 certuni non vogliono cambiare filosofia perché ci secca mettersi lì e iniziare a controllare gli ingredienti o perché non vuole rinunciare all’acquisto di un determinato prodotto. Le pubblicità e le confezioni sono tutte belle ma perché comprare, ad esempio, un bagnoschiuma a base di arancia che poi di arancia non ha nulla perché è sommersa dalle solite schifezze e non preferire direttamente un prodotto che contiene davvero ingredienti naturali? Io la penso così 🙂

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    • Certamente hai pienamente ragione 😉 purtroppo ci vuole consapevolezza nel cambiamento e per molti, soprattutto anche nell’alimentazione, il discorso è troppo difficile perché richiede dei sacrifici momentanei che non tutti sono disposti ad accettare

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  2. É verissimo! Infatti in casa consumiamo solo prodotti della nostra azienda o di quelle dei vicini e spesso ci facciamo in casa anche creme e saponi.Quando li acquisto leggo sempre gli ingredienti e la percentuale,e,importantissimo,che non siano testati su animali 😊

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  3. Sarò sincera al bio credo poco…se non vedo non credo!!!
    Per l’alimentazione compro solo verdure, uova, olio, vino di zona e da una amica, ma sinceramente è solo perchè so che non usano pesticidi, il terreno non è trattato con sostanze chimiche…ma tutto ciò che dall’aria si deposita in terra? (tipo polveri da incendi di discariche).
    leggo sempre le etichette anche perchè avendo avuto problemi seri di salute ho un elenco lungo una vit da cose da evitare che puntulmente è impossibile farlo visto chge sono ovunque, diciamo che driblo…

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    • Sono d’accordissimo con te. Tra l’altro, ogni volta che giri l’angolo, scopri un sacco di furbetti che trovano il modo di aggirare le regole e, quella che ti sembra un’azienda verde, non lo è proprio.

      Ora sono in contatto con un’azienda cosmetica realmente green che mi ha fatto scoprire cose che molti non si immaginerebbero nemmeno e il tutto è ben condito dalle certificazioni che comunque lo permettono.

      Per quanto riguarda l’alimentazione le regole sono molto più rigide ma sui mercati, dai bío a quelli a km0 potrei raccontartene di cotte e di crude, tanto che sono molto più naturali i prodotti acquistati nei mercati classici

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